Conosci la sindrome della vescica iperattiva?

La sindrome della vescica iperattiva (altrimenti chiamata sindrome urgenza-frequenza o sindrome da urgenza) è una condizione che comporta un significativo aumento della frequenza delle minzioni giornaliere (8 o più volte durante il giorno) e/o notturne (più di due volte), con caratteristiche di impellenza, cosa che talvolta può portare a una perdita involontaria di urina (incontinenza da urgenza).

Il 40% circa delle donne dopo i 45 anni, possono manifestare sintomi di vescica iperattiva.

Il normale funzionamento della vescica richiede il coordinamento di fattori muscolo-scheletrici, neurologici e psicologici che ne permettono il riempimento e lo svuotamento nei tempi e nei luoghi più opportuni.

Questo sistema è controllato da “centraline nervose” collocate nel cervello e nel midollo spinale.

Nei pazienti affetti da vescica iperattiva, di fatto, viene perso il controllo sulla contrazione del muscolo detrusore che compone la parete vescicale e che si contrae in modo involontario determinando così uno stimolo impellente ad urinare.

A ciò si associa spesso, una ipersensibilità vescicale alla distensione, che comporta una precoce sensazione di stimolo intenso a urinare, anche in assenza di un obiettivo riempimento della vescica.

I possibili fattori di rischio associati a questa condizione sono: l’età, la menopausa, l’obesità, i rischi occupazionali, le alterazioni funzionali e/o della sfera cognitiva, altri fattori (infezioni delle vie urinarie, precedente chirurgia uro-ginecologica, assunzione di farmaci, fumo di sigaretta, malattie neurologiche, ritardato controllo della minzione nell’infanzia).

Una volta esclusa la presenza di altre patologie attraverso ecografia e analisi delle urine, la diagnosi di vescica iperattiva viene in genere confermata eseguendo l’esame urodinamico.

Con il passare del tempo tali condizioni, inevitabilmente, se non trattate, conducono a conseguenze sociali devastanti quali l’isolamento sociale, soprattutto in età avanzata, che si traduce in perdita di autostima.

Per contrastare la vescica iperattiva si può partire da semplici consigli comportamentali (equilibrata assunzione e distribuzione nell’arco della giornata di liquidi; riduzione di sostanze che possono influire negativamente irritando la vescica come caffeina, teina, fumo di sigaretta e bevande alcoliche).

A ciò si deve associare la riabilitazione del pavimento pelvico; opzione terapeutica indirizzata ai sintomi correlati alla disfunzione di tale area.

Questo trattamento è considerato a tutt’oggi come il primo approccio terapeutico per la gestione delle diverse forme di incontinenza urinaria di origine non neurogena, quindi attraverso esercizi terapeutici personalizzati ed indirizzati alla regione genito-anale, vengono coscientizzate e/o apprese le diverse azioni del pavimento pelvico, favorendo così anche il ripristino dei parametri muscolari.

Se questo approccio non è sufficiente il medico potrà prescrivere una terapia farmacologica (anticolinergici, instillazione all’interno della vescica di anestetici, miorilassanti o acido ialuronico, tossina botulinica).

In casi selezionati dal medico specialista si può considerare l’impianto di neurostimolatori midollari, in grado di controllare i sintomi.

BIBLIOGRAFIA:
  • Abrams et al. 2002 e 2010
  • Di Benedetto P., Riabilitazione Uro-Ginecologica, 2° Ed. Minerva Medica, 2005
 Dott.ssa Laura Coda

Dott.ssa Laura Coda

Esperta in rieducazione del pavimento pelvico, vulvodinia, vestibolite e idrocolonterapia.

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