Olio di iperico: un aiuto per donne con vestibolite e vulvodinia

Credo che le piante siano un po’ come le persone e i libri: le si incontra sul proprio cammino solo quando si è pronti ad accoglierle.

L’olio di iperico è prodotto grazie alla macerazione dei fiori, dal colore giallo intenso. Olio magico, rosso, con riflessi violacei, che sprigiona, solo guardandolo e maneggiandolo, energia e vitalità.

Si tratta di una favolosa erba spontanea che ha una storia antica. È una pianta conosciuta anche come “erba di San Giovanni” perché raggiunge la sua massima fioritura verso il 24 giugno, ricorrenza di questo santo. Questa data è conosciuta anche come notte delle streghe, in cui si raccoglievano le erbe nei campi per praticare rituali propiziatori.

Veniva spesso utilizzata per curare i disturbi femminili e impiegata soprattutto per riparare lacerazioni da parto: interne (vagina) ed esterne (vulva).

Lo si conosce perché è un potente lenitivo quando si è punti da insetti e guarisce scottature e ferite. Se si utilizza per questi disturbi esterni, bisogna ricordare che ha proprietà fotosensibili e che, quindi, le parti massaggiate con l’olio non devono essere esposte al sole.

Perché fa bene nelle parti intime?

  • Cicatrizza cute e mucose in caso di taglietti e abrasioni.
  • Tiene lontane le infezioni vaginali che, come sappiamo, si presentano soprattutto d’estate. Il clima caldo umido, associato all’utilizzo del costume da bagno, per lungo tempo, altera il ph che da acido diventa basico. Le secrezioni contengono normalmente batteri e funghi che finiscono per irritare i genitali esterni.
  • Agisce come potente antidolorifico muscolare, quindi anche del pavimento pelvico.
  • Antinevralgico in caso di Vulvodinia.

Come lo si utilizza?

  • Applicarlo alla sera, prima di coricarsi, con un massaggio o stretching del pavimento pelvico (sempre in accordo con l’esperto che vi segue). Consiglio di guardare il video sulla mia pagina Facebook dove spiego come fare.
  • Si può utilizzare anche a livello anorettale in presenza di infiammazioni date da emorroidi o ragadi.

A cosa bisogna prestare attenzione?

  • Tinge la pelle e la biancheria intima, dunque per rendere l’applicazione più pratica possibile suggerisco sempre di lavarsi bene le mani prima e dopo con il sapone; proteggere il letto con un asciugamano di cotone e utilizzare lo stesso intimo per la notte.
  • Utilizzare slip di cotone bianco che non irritano vulva e ano.
  • Non usare l’olio di iperico con il preservativo, potrebbe romperlo.
  • Se l’applicazione dell’olio di iperico necessita anche a livello anorettale, si procederà prima dalla vagina passando dal perineo (area che poggia sulla sella della bicicletta) ed infine arrivando all’ano, per evitare di trasportare microrganismi che possono creare infezioni.
  • L’olio dev’essere puro biologico, di alta qualità e certificato.

 

Letture consigliate:

  • Piante medicinali in Sardegna, Erica Campanini
  • Prontuario di Aromaterapia, Luca Fortuna
 Dott.ssa Laura Coda

Dott.ssa Laura Coda

Esperta in rieducazione del pavimento pelvico, vulvodinia, vestibolite e idrocolonterapia.

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